CIEE ORIENTATION AND MY FIRST AMERICAN DAYS

Ciao a tutti!

31/07/2018

Il 31 luglio 2018 sono partita da Milano malpensa alla volta di NYC, è stato un lungo volo, ma è passato in fretta.
Sono partita da Milano con un gruppo di ragazzi di YouAbroad e, non appena essere scesi dall’aereo, abbiamo dovuto affrontare i temutissimi controlli alla dogana americana. E’ andato tutto bene, basta essere sinceri (sono andati bene anche i controlli all’aereoporto prima di salire sull’aereo, ho dovuto tirare fuori i liquidi, il computer e tutti i dispositivi elettronici).
Appena arrivati in hotel ci hanno consegnato le magliette della CIEE e i nostri badge e poi… tutti quanti in piscinaaaa!!
Dopo aver fatto il bagno nella piscina dell’hotel ho avuto modo di gustare la mia prima cena americana e poi sono letteralmente crollata sul letto (ero in piedi da quasi 24 ore filate).

1/08/2018

Il giorno seguente, dopo una bella colazione americana (uova, caffè americano, toast….), ho partecipato al meeting del mio team (Green Team) e poi ci hanno riuniti tutti in una grande sala e ci hanno parlato delle tre D: drugs, drive, drink. Questi sono i divieti più importanti, le regole che se infrante hanno come risultato un biglietto di sola andata per il proprio paese di origine.
Dopo aver passato tutta la mattina a morire di freddo grazie all’aria condizionata dell’hotel, ci hanno dato il pranzo e poi siamo partiti alla volta di NYC a bordo di un fantastico autobus (ovviamente anch’esso con l’aria condizionata).WhatsApp Image 2018-08-26 at 12.43.26 (1)
Abbiamo passato tutto il pomeriggio in giro per New York, è stato FANTASTICO. Sembrava di essere sul set di un film. La sera ci hanno portati a cenare su un battello (in giro per la città eravamo divisi per team, mentre sul battello eravamo tutti insieme) e dopo mangiato siamo saliti sul ponte per goderci la vista della Statua della Libertà.
E’ stata una serata memorabile, ho conosciuto persone fantastiche che non dimenticherò per tutta la vita. Sul battello abbiamo ballato abbiamo chiacchierato, abbiamo condiviso momenti indimenticabili.
Dopo essere tornati in hotel e dopo un altro bagno in piscina siamo di nuovo tutti crollati.

2/08/2018

Il giorno dopo ci hanno portati a fare colazione al Planet Hollywood e poi abbiamo passato tutta la giornata in giro per New York. A pranzo ci hanno lasciati liberi nella Grande Stazione Centrale (che è grande ed è centrale) e poi nel pomeriggio ci hanno portati in un enorme centro commerciale dove ho comprato un cappellino da baseball con su scritto NEW YORK.
Abbiamo preso da mangiare nel Mall (la Ciee ci ha dato 20 dollari) e poi siamo tornati in hotel. Appena arrivati ci hanno radunati in una stanza per darci le ultime istruzione sul volo e per le ultime raccomandazioni. Hanno consegnato a tutti dei badge colorati da attaccare alla valigia, su questi badge c’era scritta l’ora a cui dovevamo presentarci nella hall dell’hotel il giorno dopo per andare dalla famiglia ospitante. Io dovevo essere giù alle 5:30 del mattino.
E’ stata una serata davvero strana, quando ero seduta ad aspettare i miei badge mi è preso un “magone”, ho cominciato a pensare a quello che stavo facendo, e mi sono fatta un sacco di paturnie mentali, come: e se non piaccio alla famiglia? E se in realtà si sono sbagliati e non hanno scelto me? E se non riesco a capirli? E se…? E se…? Insomma avete capito l’idea.
Tornata in camera ho riordinato la valigia e poi sono andata a salutare tutte le persone fantastiche che ho conosciuto, sono stata un po’ con loro e poi, dopo aver impostato la sveglia alle 4:30 sono andata a dormire.

3/08/2018

h 4:30
Mi sono alzata, mi sono lavata i denti, mi sono vestita e poi ho chiuso definitivamente la valigia. Isabella (la mia sorella gemella) si è alzata un’ora prima per salutarmi.
Verso le 5:00 sono andata nelle altre stanza a chiamare le altre ragazze che dovevano essere nella hall alle 5:30 e tutte insieme siamo andate al piano di sotto.
Nella hall c’erano delle ragazze della CIEE che hanno controllato che avessi tutti i documenti necessari per la partenza (passaporto, DS2019…) epoi ci hanno offerto una piccola colazione. Come previsto non sono riuscita a mangiare perchè ero troppo agitata. Ho preso un enorme caffè da Starbucks (che non ho finito) e poi ho videochiamato con la Mamma per raccontarle un po’ cosa stava succedendo. Poi hanno cominciato a chiamarci per partire, il gate del mio volo è cambiato all’ultimo secondo da C a A e quindi tutti quelli del gate C se ne sono andati e io sono rimasta da sola con Isabella ad aspettare. Verso le 6:00 Isa è dovuta salire per andare a preparare la sua valigia e io sono rimasta definitivamente da sola. salutare Isabella è stato davvero difficile per me e quando ho realizzato di essre da sola ho pianto. Prima di partire non avrei mai pensato di piangere e invece ho passato cinque minuti a piangere da sola seduta su una poltrona nella hall dell’hotel. Dopo poco una ragazza della CIEE è venuta a parlarmi e mi ha chiesto perchè piangevo e mi ha consolata, è stata un po’ a chiacchierare con me e mi ha fatta smettere di piangere. Non so il nome di quella ragazza, ma GRAZIE, sei stata davvero importante e mi hai aiutata davvero tanto.
Finalmente hanno chiamato i ragazzi del gate A e ci hanno portati con un pullman all’aereoporto. Ero insieme ad alcuni ragazzi danesi e tedeschi.
Dopo aver superato tutti i controlli il nostro responsabile della CIEE ci ha lasciati e io sono rimasta con una ragazza danese e un ragazzo tedesco a chiacchierare. Dopo una mezzoretta loro sono dovuti andare via e io sono rimasta da sola ad aspettare il mio volo. Dopo circa dieci minuti ho scoperto che il mio volo era in ritardo di due ore. DUE ORE.
Dopo mezzora mi sono resa conto di avere due problemi giganti:

  1. Mi era venuta una fame mostruosa.
  2. Dovevo urgentemente andare in bagno.

Avevo paura di alzarmi e andare a prendere da mangiare perchè avevo paura di perdere il volo (con il senno di poi sono stata paranoica), e non potevo andare in bagno perchè non sapevo a chi lasciare le valigie (almeno credevo di non potere andare in bagno, poi ho scoperto che nel bagno c’è lo spazio per mettere la valigia. Ottimo Arianna).
Dopo due ore finalmente sono salita sull’aereo, e dopo circa 15 minuti di volo mi sono potuta alzare per andare in bagno. E indovinate un po’? Il bagno dell’aereo era rotto.
Ah ah aha aha.
L’ho usato lo stesso.
Poi l’assistente di volo ha distribuito dei pacchettini di mini pretzel (mi sono sembrati il nettare divino).
L’aereo era piccolissimo e faceva un sacco di rumori strani, ma mi ha portata a destinazione. Dopo neanche un’ora sono atterrata all’aereoporto di Rochester.IMG_20180813_214932_533 (1)
Scesa dall’aereo mi sono avventurata nei meandri dell’aereoporto per andare a cercare la mia famiglia ospitante. Ad attendermi c’erano Jerry (il mio local), l’host mum e gli host grandparents (l’host dad e l’host sister erano via).
E’ stata una giornata bellissima, mi hanno portata a mangiare al ristorante messicano e poi mi hanno fatto fare un tour della casa. Quello stesso pomeriggio sono andata a comprare la SIM card americana e poi ho accompagnato la host mum al supermercato. Dentro al supermercato ho realizzato quanto fossi stanca, gli occhi hanno cominciato a chiudersi da soli. Tornata a casa ho fatto un lungo pisolino e dopo cena sono andata subito a letto.
Dopo quasi dodici ore di sonno ho cominciato la mia nuova vita americana.

 

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