THE DAY I RECEIVED MY HOST FAMILY

4/20/2018

It was a normal day, just like all others days. When I woke up in the morning nothing made me suspect what would happen only a few hours later. I had breakfast, I brushed my teeth, I got dressed and I left home to go to school. It was a Friday, and I had History and Philosophy on the firsts two periods, then I had Math, History of art and PE on the lasts two periods.
Two weeks before my sister had received her host family, and I was happy for her, but at the same time, I was sad because the days passed and I still did not know where I would spend my year abroad. I spent all my time thinking about my year abroad and asking me: in which state will I go? How will my host family be? How will my school be?
I knew YouAbroad (my Italian association) would have called my mum first to tell her my destination, then they would have called me. I had asked my mother to not tell me anything when they called her, I wanted a surprise, but as time passed I was beginning to regret this decision.
At 1:30 p.m. I got out of school, my schoolmates said goodbye to me with this phrase: “When you receive your host family let us know!”, and I walked home thinking (for a change …) about my exchange year.
It was a sunny day, I was hot and in my hand I had the bag with gymnastic’s clothes and rolled up sheets. After about ten minutes of walking I head the phone rang, then I put all the stuff on the floor and started looking for my phone that obviously was at the back of the backpack, when I found it on the screen there was a written:

Tommaso YouAbroad

My heart has lost a beat.
Slowly and with trembling hands I replied, our conversation was more or less like this:
ARIANNA: Hello..?
TOMMASO: Hello Arianna! I have excellent news for you!

 

ARIANNA: ….. (try to breathe)

TOMMASO: Arianna? Can you hear me?

ARIANNA: Yes, I hear you …

TOMMASO: So, are you ready to leave for Rochester in New York State?

Then he said to me that in few hours time I will have received a mail with pieces of information about my host family, my school and pieces of information about the state.
When the call was over I found myself laughing alone on the street, then I called a friend of mine and I told her everything, our call lasted until I arrived home(thanks Chiara!). When I arrived home I decided to surprise my mum, I opened the door and greeted her as usual, then I went to the kitchen, and I pretended to be up for a good grade at school. After a while she told me: “Now I have a doubt, I don’t know if tell you something or not …”
I smiled at her and said, “Do not worry, Mom, I already known what you have to tell me!”
Then we burst out laughing. I then sent a picture of the state to my sister (she was on a school trip) and this was her answer…
Screenshot_20180626-101150_1
“You take my a*s?”

When she had received her host family, she had written it to me, and I had replied to her the same thing because I thought she was making fun of me.

Then I spent all afternoon on google maps and reading the application with all the information about the family and the school.
It was a FANTASTIC day, and in the evening, when I went to sleep, I kept thinking about my host family.
Now I know my destination for about two months, I have exchanged many emails with my host mum and I have also made a video call.

Now I’m looking forward to meeting my host family!!

Before receiving the destination I made a list with the states that my friends and my family had hypothesized, but nobody has guessed .. 😀

 

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20/04/2018

Era un giorno normale, come tutti gli altri, quando mi sono alzata dal letto la mattina nulla mi fece sospettare ciò che sarebbe accaduto solo poche ore dopo. Ho fatto colazione, mi sono lavata i denti, mi sono vestita e sono uscita di casa per andare a scuola. Era un venerdì e le prime due ore avevo storia e filosofia, poi matematica, storia dell’arte e le ultime due ore scienze motorie.
Due settimane prima mia sorella aveva ricevuto la sua host family e io ero molto felice per lei, ma allo stesso tempo ero triste perchè passavano i giorni e ancora io non sapevo dove avrei passato il mio anno all’estero. Passavo tutto il tempo a pensare all’anno all’estero: in che stato sarei andata? Come sarebbe stata la mia scuola? Come sarebbe stata la famiglia?
Sapevo che YouAbroad (la mia associazione italiana) avrebbe contattato prima mia madre per dirle dove sarei andata, e poi avrebbero telefonato a me. Io avevo chiesto a mia mamma di non dirmi niente quando l’avrebbero chiamata, volevo una sopresa, ma man mano che il tempo passava stavo cominciando a pentirmi di questa decisione.
Alle 13:30 sono uscita da scuola, i miei compagni di classe mi salutarono dicendomi: “Quando ti arriva la famiglia faccelo subito sapere!!” e io mi sono incamminata verso casa pensando (tanto per cambiare…) all’anno all’estero.
Era una giornata soleggiata, avevo caldo, e in mano avevo la sacca con i vestiti per fare ginnastica e dei fogli arrotolati. Dopo circa dieci minuti di cammino sento il telefono suonare, allora poso tutta la roba per terra e comincio a cercare il mio telefono che ovviamente era in fondo allo zaino. Alla fine lo trovo e sullo schermo c’è scritto:

Tommaso YouAbroad

Il mio cuore ha perso un battito.
Lentamente e con le mani tremanti ho risposto, la nostra conversazione è stata più o meno così:

ARIANNA: Pronto..?

TOMMASO: Ciao Arianna! Ho delle ottime notizie per te!

ARIANNA: ….. (cerca di respirare)

TOMMASO: Arianna ci sei? Mi senti?

ARIANNA: Sì, ti sento…

TOMMASO: Allora sei pronta a partire per Rochester nello Stato di New York?

Dopo mi ha detto che entro poche ore mi sarebbe arrivata una mail con tutte le informazioni sulla famiglia, sullo stato e sulla scuola.
Quando la telefonata è finita mi sono ritrovata e ridere da sola per strada, poi ho chiamato una mia amica e le ho detto tutto, sono stata al telefono con lei per quasi tutto il tragitto fino a casa (grazie Chiara!). Quando sono arrivata a casa ho deciso di fare una sorpresa a mia mamma, ho aperto la porta e l’ho salutata come al solito, poi sono andata in cucina, e ho finto di essere su di giri per un bel voto preso a scuola. Dopo un po’ lei mi disse: “Adesso ho un dubbio, non so se dirti una cosa oppure no…”
Io le ho sorriso e le ho detto: “Non preoccuparti Mamma, so già cosa mi devi dire!”
Poi siamo scoppiate a ridere. Io poi ho mandato una foto dello stato a mia sorella (era in gita scolastica) e questa è stata la sua risposta…

Screenshot_20180626-101150_1Quando lei aveva ricevuto la famiglia, e me lo aveva scritto,  le avevo risposto così perchè pensavo che lei mi stesse prendendo in giro.

Poi ho passato tutto il pomeriggio su google maps e a leggere l’application con tutte le informazioni sulla famiglia e sulla scuola.
E’ stata una giornata FANTASTICA, e la sera, quando sono andata a dormire, ho continuato a pensare alla mia host family.
Adesso so la mia destinazione da circa due mesi, ho scambiato molte mail con la mia host mum e ho anche fatto una video chiamata. Ora che li ho visti e che ho cominciato a conoscerli non vedo l’ora di incontrarli di persona!!!

Prima di ricevere la destinazione avevo fatto una lista con gli stati che avevano ipotizatto le mie amiche e la mia famiglia, ma nessuno ha indovinato… 😀

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